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NOVITA' BILANCIO PREVISIONE 2025/2027

Aggiornamento: 14 nov 2024


Temi principali:

BILANCIO DI PREVISIONE 2025/2027 - Enti Locali


bilancio di previsione

Contributi alla progettazione opere pubbliche.

Nella programmazione di bilancio 2025-27, gli enti locali potranno ancora fare affidamento sui contributi per la progettazione (articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 160/2019, modificata dall'articolo 1, comma 415, della legge 234/2021).

L'invio delle richieste di contributo al ministero dell'Interno è previsto entro il termine perentorio del 15 gennaio dell'anno di riferimento, l'ammontare del contributo è determinato entro il 28 febbraio successivo con l'emanazione di decreto interministeriale.

Il contributo non è più limitato alla progettazione definitiva ed esecutiva.

Sono ammesse spese di progettazione relative ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.


Fondo di solidarietà comunale (FSC)

Nel triennio 2025/2027 prosegue il progressivo abbandono del criterio di distribuzione del FSC basato sulla spesa storica, a favore del criterio basato sulla differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard, approvati dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard.

Le due quote che compongono il FSC, per l’anno 2024, sono riportate nel prospetto FSC 2024 pubblicato, per ogni ente, sul portale della finanza locale, al rigo B5 (risorse storiche) e B7 (differenza tra fabbisogni standard e capacità fiscale).

Le due quote del FSC potranno essere provvisoriamente quantificate, per l’anno 2025 (e con lo stesso criterio per gli anni 2026 e 2027), in attesa delle assegnazioni ministeriali, riproporzionando le spettanze del 2024 nel seguente modo:

(quota risorse storiche 2024) x 25/30 = quota risorse storiche 2025;

(quota differenza tra fabbisogni standard e capacità fiscale 2024) x 75/70 = quota differenza tra fabbisogni standard e capacità fiscale 2025

(Vedere prospetto calcolo in excel)

Inoltre le quote vincolate del fondo per asili nido, disabili e sociale dovranno essere riallocate nel nuovo fondo previsto dalla Legge di Bilancio 2024 - Fondo speciale equità livello dei servizi


Fondo speciale equità livello dei servizi

Dal 2025 sarà operativo il fondo speciale equità livello servizi istituito dalla legge di bilancio 2024, che riduce il FSC dei Comuni a partire dall’anno 2025, dell’importo equivalente delle seguenti quote a destinazione vincolata, previste all’interno del FSC, fino all’anno 2024:

-        quota per il potenziamento dei servizi sociali (rigo D6 o E1 del prospetto FSC 2024 del portale della finanza locale);

-        quota per l’incremento del numero dei posti disponibili nei servizi educativi per l’infanzia (rigo E2 del prospetto FSC 2024 del portale della finanza locale);

-        quota per l’incremento del numero alunni disabili a cui viene fornito il trasporto scolastico (rigo E3 del prospetto FSC 2024).

Le risorse oggetto di riduzione verranno comunque riassegnate, attraverso il nuovo fondo speciale equità livello dei servizi, con una dotazione corrispondente a prima dal 2025 e fino al 2030.

A livello contabile, il nuovo fondo dovrà essere stanziato in entrata al titolo 2° (e non al titolo 1° come il FSC).

A tale riguardo si consiglia di creare tre capitoli distinti per ciascuna quota (ove assegnate all’ente) al codice di bilancio E.2.01.01.01.001 “Trasferimenti correnti da Ministeri”, al fine di tenere meglio sotto controllo il vincolo di destinazione delle tre distinte quote, che resta invariato rispetto al 2024

Percentuali di incremento

 

Servizi sociali

Asili nido

Trasporto disabili

2025

13,01

30,43

25

2026

28,04

95,65

25

2027

45,10

378,26

50

 

Restituzione risorse Covid-19

Per i comuni l’importo verrà trattenuto dal Ministero dell’interno in quote costanti negli anni 2024, 2025, 2026 e 2027, a valere sulle somme spettanti a titolo di Fondo di Solidarietà Comunale; gli enti dovranno quindi accertare in entrata l’intero l’ammontare del FSC spettante (al lordo cioè della quota trattenuta dal Ministero) ed impegnare in spesa l’importo della restituzione stessa, provvedendo quindi a regolarizzare l’importo della trattenuta mediante emissione di mandato di pagamento versato in quietanza di entrata, cioè mediante compensazione contabile di mandato e reversale; così facendo - accertando cioè in entrata l’importo lordo e non il netto - si eviteranno penalizzazioni sui parametri assunzionali e su quelli di deficitarietà.

Sul bilancio 2025 bisogna quindi applicare l'avanzo vincolato (1/4) e in spesa creare un capitolo con questa classificazione: Trasferimenti correnti al Ministero dell’Economia in attuazione di norme in materia di contenimento di spesa”, alla Missione 01 “Servizi istituzionali, generali e di gestione”, Programma 03 “Gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato”, Cofog 1.1 “Organi esecutivi e legislativi, attività finanziarie e fiscali e affari esteri” del bilancio.


Fondo incremento indennità amministratori comunali

Anche per il triennio 2025/2027 vengono assegnati i contributi statali a titolo di concorso alla copertura del maggior onere sostenuto dai Comuni per la corresponsione dell'incremento delle indennità di funzione.


Fondo per accoglienza migranti

La Legge n. 213/2023 rifinanzia il fondo statale istituito per l’anno 2023, per il finanziamento delle misure urgenti connesse all'accoglienza dei migranti, anche a sostegno dei Comuni interessati, nonché in favore dei minori non accompagnati, nelle seguenti misure:

- 172.739.236 euro per l'anno 2024;

- 269.179.697 euro per l'anno 2025;

- 185.000.000 euro per l'anno 2026.

Con il D.M. del 26 aprile 2024 sono state ripartite le risorse del 2023


Fondo per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile

Non sono più previsti i fondi istituiti dalla legge di bilancio 2020 destinati agli investimenti dei Comuni per opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, previsti per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024.


Fondo per investimenti dei Comuni con meno di mille abitanti

Dall’anno 2021 è stato istituito un fondo statale per potenziare gli investimenti dei Comuni, con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche a beneficio della collettività, nonché per gli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

La dotazione del fondo è stata rideterminata, per gli anni dal 2024 al 2027 in questo modo:

-        2024 – 118milioni;

-        2025 – 116milioni;

-        2026 – 140milioni;

-        2027 – 114milioni.


Obbligo di compilazione del prospetto delle aliquote IMU dal 2025

Viene posta una deroga alla potestà regolamentare riconosciuta ai Comuni. In sostanza, viene limitata la facoltà di diversificare le aliquote, dovendo rispettare i vincoli del decreto del Ministero e delle Finanze individuato dalla medesima normativa.

Ogni Comune è tenuto a compilare il prospetto delle aliquote utilizzando l’applicativo informatico del MEF. Completata la procedura, il prospetto compilato deve essere generato in PDF per formate l’allegato alla delibera di approvazione delle aliquote IMU.

E’ stabilito che la nuova procedura deve essere seguita anche se il Comune non intende diversificare le aliquote, disponendo, altresì, che l’applicativo presente sul Portale del federalismo fiscale consente “di elaborare il prospetto delle aliquote che forma parte integrante della delibera stessa ...”.

Viene precisato che “la delibera approvata senza il prospetto non è idonea a produrre gli effetti.

E’ già stato sottolineato che, per l’anno 2025, tutti i Comuni sono obbligati ad adottare la delibera e a seguire la procedura in commento, anche se non intendono modificare le aliquote vigenti. In assenza di tale adempimento, devono essere applicate le aliquote nella misura ordinaria.



Obbligo di adozione del nuovo piano annuale dei flussi di cassa

Con l'introduzione della nuova disposizione, entro il 28 febbraio di ciascun anno, ogni amministrazione sarà tenuta ad adottare un piano annuale dei flussi di cassa, che contenga un cronoprogramma dei pagamenti e degli incassi relativi all'esercizio di riferimento. Il piano dovrà essere redatto sulla base dei modelli resi disponibili sul sito istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato.

Al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il responsabile della spesa è tenuto ad accertare preventivamente che il programma dei pagamenti sia compatibile con gli stanziamenti di cassa e con le regole del patto di stabilità.

L’Organo di revisione dovrà verificare l’adozione del piano.


Previsione degli oneri dei rinnovi contrattuali

Nelle more della firma del contratto si auspica che l'ente accantoni annualmente le necessarie risorse concernenti gli oneri attraverso lo stanziamento in bilancio di appositi capitoli sui quali non è possibile assumere impegni ed effettuare pagamenti. In caso di mancata sottoscrizione del contratto, le somme non utilizzate concorrono alla determinazione del risultato di amministrazione». Sebbene in base alle regole contabili armonizzate l'accantonamento in fase previsionale non sia obbligatorio ma solo consigliato, il reperimento in bilancio delle risorse necessarie è condizione per rispettare i principi di attendibilità e di veridicità nonché per poter attestare il permanere degli equilibri e quindi dare copertura finanziaria a nuove spese.


Consulta Servizi PA #CSPA



 
 
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